Relatore: prof.ssa Adriana Abate Occhipinti
Margherita Hack è una figura molto amata: sapeva unire rigore scientifico, ironia toscana, libertà di pensiero e una capacità rara di parlare a tutti.
Nacque a Firenze il 12 giugno 1922. Studiò al liceo classico ‘Galileo’ di Firenze poi si iscrisse a Fisica all’Università di Firenze, dove si laureò con una tesi sulle Cefeidi, stelle variabili che saranno centrali nella sua futura ricerca.
- È stata una delle più importanti astrofisiche italiane del Novecento.
- Prima donna a dirigere un osservatorio astronomico in Italia, quello di Trieste (dal 1964 al 1987).
- Margherita Hack era molto nota anche per le sue attività in campo sociale e politico.Era atea, non credeva in nessuna religione o forma di soprannaturalismo.A tal proposito è da ricordare l’incontro avuto il 20 gennaio 2010 al Palazzo della Gran Guardia con il Vescovo di Verona Zenti, dove esprime al meglio il suo essere atea e donna di scienza.
Riteneva inoltre che l’etica non derivasse dalla religione, ma da ‘principi di coscienza’ che permettono a chiunque di avere una visione laica della vita, ovvero rispettosa del prossimo, della sua individualità e della sua libertà.
Fu avversa a ogni forma di superstizione, comprese le pseudoscienze.
Morì a Trieste il 29 giugno 2013, a 91 anni.
La città le ha dedicato un’asteroide, 8558 Hack.
- Contribuì in modo decisivo allo studio e alla classificazione spettrale di molte categorie di stelle.
- Collaborò con i principali osservatori europei e con l’ESA.
- Fu soprannominata ‘la signora delle stelle’.
Divulgazione e impegno civile
- Grande comunicatrice: partecipò a programmi TV, scrisse libri, articoli, conferenze.
- Difese con forza la laicità dello Stato, i diritti civili, il pensiero scientifico.
- Fu vegetariana e sostenitrice del rispetto per tutti gli esseri viventi, in linea con l’educazione teosofica dei genitori.
- Morì a Trieste il 29 giugno 2013, a 91 anni.
- La città le ha dedicato un’asteroide, 8558 Hack, e numerosi omaggi pubblici.
- La relatrice, alla fine della sua conferenza, è stata molto applaudita dal pubblico presente.


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